Tracciati/Trails
E per chi volesse avere un piccolissimo assaggio di ciò che lo aspetterà, qui di seguito c'è una breve descrizione dei nostri percorsi...
Antenne // Antennas
Se non avete mai sentito parlare del ‘salto nel blu’ vuol dire che non fate veramente freeride!!!
Scherzi a parte, il percorso delle Antenne è quello che ospita il famigerato ‘salto nel blu’, trampolino di lancio sul mare, ma che offre anche un bel ripidone (l’onda) e un bel guidato con alcune strutture in legno nelle paraboliche. E’ senza dubbio la discesa più panoramica, affacciata sul mare, con vista dal golfo di Diano Marina a quello di Andora, fino a a scorgere l’isola Gallinara e Finale Ligure.
Maiali // Pigs
E’ quella più lunga e probabilmente anche quella più divertente, a detta di molti. Si parte con un tratto di mulattiera (i Pratini) prima di iniziare con il rock’n’roll raggiungendo il Park, con i suoi più di 20 salti (tra drop e kick naturali e non) in successione. Una vera piccola mecca per chi non vede l’ora di staccare le proprie ruote da terra!!! Step-up, step-down, doppi ed un nuovissimo triplo vi aspettano…siete ancora lì ?
Molini // Mills
Un vero e proprio sentiero freeride, molto naturale, lungo e tortuoso, immerso in un bosco di roveri e corbezzoli. Riserva passaggi tecnici su scogli di rocce, un paio di ripidi mozzafiato ed una bella serie di curve e controcurve. E’ il più giovane…lasciatelo crescere. Solo per veri cavalieri erranti !
CNC San Rocco // CNC St. Rock
E’ il percorso più tecnico, va detto. Quello più faticoso e che non concede sconti. Si parte con un tratto downhill-style (il Sentiero delle Donne) per poi snodarsi in fluidi tracciati in un contesto di profumate pinete. Non mancano alcuni passaggi molto ripidi ed un bel drop tra le pozze d’acqua. Validissima discesa per chi vuole allenarsi seriamente!
Vacche Morte // Dead Cows
Si narra che i bovini ritrovati morti in circostanze del tutto misteriose sulla sommità della collina – proprio dove ha inizio il tracciato – possano essere stati terribilmente falcidiati da una creatura mostruosa che si nasconde su questo versante ed abbia la propria tana proprio nella parte terminale della discesa. Crederci o no? Comunque per non sbagliare, il nostro consiglio è quello di scendere a tutta, senza prestare attenzione ad eventuali rumori strani provenienti dalla boscaglia circostante.
“Vacche Morte” è un percorso piuttosto vario, molto flow, con un inizio tecnico caratterizzato da una serie di curve in sequenza, si entra poi in una pineta dalla linea veloce e filante con qualche tratto insidioso per via di alcune pietre smosse. La parte finale è una ‘piccola Whistler’, tutta naturale, caratterizzata da un gran numero di alberi abbattuti e da una pendenza lieve con continui rilanci e gibbosità che portano a stanare la creatura: l’Anaconda, un north-shore di una quindicina di metri di lunghezza. Se avete ancora forze, sarà meglio scappare, a quel punto!

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